Basta! in italiano - page 2

«L’inquinamento generato dall’industria mineraria rappresenta un pericolo per i decenni a venire»

Prezzi record, una domanda crescente, un bisogno di messa in sicurezza dei rifornimenti: una nuova corsa ai minerali si sta verificando ovunque nel mondo. Di fronte ai molteplici impatti di questa industria le resistenze si moltiplicano in America Latina come in Africa e anche in Europa. Riusciranno a proteggere gli eco-sistemi minacciati? Abbiamo intervistato William Sacher, ricercatore residente a Quito che lavora da 8 anni sullo sfruttamento minerario industriale. Un intervista accompagnata da foto di corsi d’acqua inquinati dall’acido utilizzato nelle miniere.

Di Simon Gouin (Grand Format)

Le donne della rivoluzione egiziana

Sono il volto dell’Egitto, l’anima più profonda delle mobilitazioni che da qualche settimana hanno infiammato nuovamente il paese. Ogni giorno Nada, Inès, Yosra et Pasant scendono in piazza Tahrir, al Cairo, per rivendicare un futuro migliore, fatto di democrazia e giustizia sociale.

Di Eros Sana

DSM : quando la psichiatria fabbrica individui efficienti i e docili

Siamo tutti malati mentali? Questo è quanto lascerebbe supporre la nuova versione del DSM, la bibbia degli psichiatri che cataloga disordini mentali e comportamenti “anormali”. Più malati ci sono, più il mercato dell’industria farmaceutica si espande. Ma,soprattutto, il DSM (Diagnostic and Statistical Manual) appare come un modo per fare rientrare nei ranghi quanti sarebbero considerati “devianti” – una proporzione sempre crescente di popolazione. Questi “mal adattati” della nostra società orientata alla redditività economica, dove l’individuo deve essere efficiente e adattabile. Indagine su un processo di standardizzazione che, sotto il pretesto medico, plasma gli individui.

Di Laura Raim

Nawaat, un laboratorio di giornalismo libero nel mondo arabo

I tunisini scoprono la libertà di stampa ma il mestiere di giornalista è tutto da reinventare dopo mezzo secolo di regime autoritario nel paese. Il sito d’informazione Nawaat è diventato così un grosso punto di riferimento in materia di giornalismo investigativo, e va ben al di là della Tunisia. Giornalisti, cittadini-collaboratori e blogger, impegnati in un grosso lavoro di stimolo nei confronti della democrazia in costruzione, vi moltiplicano rivelazioni e analisi. Cercando di allargare l’audience verso i quartieri popolari e gli strati dii cittadini non connessi al web

Di Agnès Rousseaux

Quando il TGV fa deragliare i treni locali

Per gli abitanti della regione del Limousin il dilemma è drammatico: scegliere tra il TGV o la linea ferroviaria locale che serve la regione e i dipartimenti vicini. Una lettera del Ministero dell’Ecologia, che avrebbe dovuto restare riservata, rivela che sarà necessario scegliere tra le due alternative, per motivi economici. Da Cahors a Poitiers il dibattito è riaperto: l’alta velocità per pochi o un servizio ferroviario pubblico per tutti?

Di Sophie Chapelle

Questi animali mutanti che la cucina genetica vi prepara

Alcuni super conigli produttori di medicinali, dei maiali “Enviropig” modificati geneticamente per inquinare meno, dei salmoni “Frankenfish” che crescono due volte più velocemente, delle mucche hypermuscolose, o delle capre di cui il latte fabbrica della seta… Dagli Stati Uniti alla Cina, i ricercatori si danno da fare per innestare dei geni ed incrociare delle specie. Ed aspettano con impazienza le autorizzazioni per metterle sul mercato.

Di Agnès Rousseaux

2012 : verso la rivoluzione energetica?

La transizione energetica, se ne parla molto, certi la fanno. Un cantone 100% energie rinnovabili: è la scommessa lanciata dagli eletti, dagli abitanti e dalle imprese. A Barnim, a nord di Berlino, centrali solari, parchi eolici, centrali a legna o a biogas si contano a centinaia. La produzione di elettricità non nucleare e senza idrocarburi supera già i bisogni dei 180 000 abitanti. Anche creando dei posti di lavoro locali e portando denaro alle collettività locali che hanno investito. Qui, la transizione energetica non è più un’utopia.

Di Rachel Knaebel

Fukushima: l’equivalente di una regione francese diventata radioattiva

Le conseguenze dell’incidente nucleare di Fukushima sulla popolazione cominciano a mostrare la loro ampiezza. Polmoniti, leucemie o problemi ormonali sembrano moltiplicarsi per i due milioni di abitanti della regione. I bambini sono in prima linea, mentre le terre, le acque e certi alimenti sono molto contaminati . Per conto suo, Tepco, il gestore della centrale, sprofonda nel cinismo: gli elementi radioattivi fuoriusciti dai reattori non gli appartengono più…

Di Agnès Rousseaux

Come le multinazionali petrolifere e minerarie prendono in giro il fisco e gli Stati

Pagare solamente il 6% di tasse quando si guadagna 4 miliardi di dollari all’anno, è possibile! Le multinazionali Glencore, Chevron o BP ce l’hanno fatto . Ed fanno prova di una grande immaginazione per moltiplicare le filiali nei paradisi fiscali o «le giurisdizioni segrete». In quanto al gruppo petrolifero francese Total, è il campione tutte categorie dell’opacità. Lo rivela un rapporto della coalizione « Publiez ce que vous payez » («Pubblicate ciò che pagate.»)

Di Agnès Rousseaux